Talassoterapia

07 Dec 2011

Le spiagge sono affollate. Sole, mare, relax, divertimento. Ma dovremmo approfittare dell'occasione per fare della nostra vacanza una vera talassoterapia.

 

La parola viene dal greco thalassa, mare, a riprova di quanto antica sia la consapevolezza delle straordinarie proprietà curative del mare. Un tuffo non è solo sollievo dal sole e frescura, ma è anche un delicato momento di scambio chimico. Il corpo abbandona le sue tossine e si dispone ad assorbire una grande varietà di sostanze.
Nell'elenco ci sono non soltanto vitamine e sali minerali in grande quantità, ma anche un gran numero di microrganismi dal potere antibiotico e batteriostatico. Per non parlare di quelle sostanze ormonali dall'effetto bilanciante. La circolazione del sangue, attivata dalla differenza di temperatura e dall'attività muscolare di una nuotata, si prepara ad attivare quei meccanismi di autoguarigione presenti nel corpo. L'effetto è un aumento delle capacità autoimmuni dell'organismo, che si rinforza ed è pronto a fronteggiare le situazioni di rischio prodotte dallo stress. Il sale marino disciolto è inoltre un antisettico per la pelle e ha il potere di ridurre le istamine. La lista dei benefici è lunga, ma molto dipende dalla qualità dell'acqua di mare. Cercate di evitare le zone di maggiore inquinamento e cercate quelle zone o quelle spiagge in grado di offrire una natura più incontaminata possibile.
E ogni volta che vi tuffate, pensate a quanto beneficio il vostro corpo è pronto a ricavare dal vostro sollievo, è un pensiero Nologo pure questo...